May 2011
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March 2011
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d.f.w.
Basta con i concetti unioggettivi, le contemplazioni, il caldo respiro di trifoglio, i petti ansimanti, la storia come simbolo, i colossi; basta con l’uomo - pugno alla fronte o palmo al décolleté - inteso come palpitante, scalpitante, surriscaldata Natura, essa stessa a sua volta immaginata come colorata, dotata di forma, carica di odore, attributrice di significato grazie alle sue qualità....
February 2011
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Ti auguro dilettantismo.
e-gothism
I grandi artisti sono egoisti. A volte vorrei riuscire ad essere un pochino più egoista. Per avere tempo. Avere tempo di riavvolgermi e guardare indietro o di fermarmi e non fare niente e sedermi su di una panchina con solo un pacchetto di camel in tasca e fumare per tutto il pomeriggio sentendo i raggi del sole sulla pelle, Sentendoli farsi sottili e delicati e farmi baciare dappettutto anche...
January 2011
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Lo shooping e l'acquisto della iFede
Ieri camminavo beata per una via del consumismo, felice dei miei acquisti e orgogliosa delle nuove cose inutili entrate in mio possesso. Ero nel cuore di Milano, nel freddo e nella nebbia scacciata via a forza da tutte le immense vetrine e le relative luminarie, e pensavo a tutto fuorchè a qualcosa di sensato. L’euforia da pre, durante e post shopping rende ciechi e sordi. E’...
October 2010
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J. Hemingway, Le nevi del Kilimangiaro
Ora non avrebbe mai più scritto le cose che aveva rimandato a quando avesse avuto l’esperienza sufficiente per scriverle bene. Ecco, così non avrebbe nemmeno corso il rischio di fallire nel tentativo. Forse non saresti mai stato capace di scriverle, ed era per questo che le rimandavi e non ti decidevi mai a cominciare.
La comunicazione è come l’amore: un gioco a perdere. Dove le parole non bastano mai. Ed i gesti si fanno piccoli dinanzi al batticuore, lo stomaco rattrappito e la lingua impastata.
L’amore è fatto di congiunzioni coordinanti.
Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio ...
– aderite numerosi postandolo qui: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp (via semerssuaq)
(via monicabionda)
October 3#
Ad ogni parola era come se le tendesse la mano. Per aiutarla, o forse chissà per ammazzarla, ma restava comunque il gesto più dolce che avesse mai conosciuto.
E anche nell’ascolto, nel trovarlo paziente, ogni volta, a inerpicarsi su pensieri poco battuti ritrovava una distratta tenerezza, quasi infantile, che la faceva sentire a casa.
October 1#
L’altrove non è mai stato così vicino.
September 2010
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August 2010
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C'era una volta 1#
E all’improvviso la mia rabbia si fece coltre bianca al di sopra delle cose. Al di sopra di tutto il mondo calò implacabile l’amore maturato e perduto, come turbine si fece rabbia e si fece sabbia. E seppellì le case e gli alberi, finchè restò solo il cielo con le sue nuvole acerbe. Rimasero il cielo ed il vento a soffiare sui mari le mie grida. E queste si spensero in un angolo...
June 2010
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Capriole
Hello darkness my old friend, I’ve come to talk with you again.
Scolpita in me da miliardi di anni, che inesorabili si ripetono.
1# giugno
Alla fin fine sono la regina delle cazzate, ma sono felice.
Sono anche infelice, a tratti, per poter apprezzare al meglio la felicità che seguirà.
E’ un alternarsi di calci in culo e baci: ed è divertente struggersi, rialzarsi, non avere più forza, ma continuare ad alzarsi tutte le mattine, avere troppo sonno o troppe energie. Confondere giorno e notte, vodka ed acqua. E’ un rullare...
May 2010
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Languida è la mente,
mentre la deflagrazione si fa liquida
ed iridiscente.
Così,
cautamente, si deforma
il desiderio: la malattia
cova il piacere,
nei lunghi minuti
che precedono il
silenzio.
Nella pelle
ho incastonato un mostro
che è margherita,
meraviglia,
è paura. Il mio mostro
si nutre.
April 2010
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Complicare le cose
Per vivere è necessario avere una buona dose di cinismo, ironia e sadismo. Inevitabilmente combinerai danni, nel bene e nel male, inevitabilmente userai tutti i tempi verbali all’attivo ed al passivo. Inevitabilmente. Crescerai, anche.
Nel mentre. Mentre le settimane si inseguono, i giorni durano un soffio di vento, le notti si accavallano su minigonne senza immaginazione, mentre concerti...
Yesterday
Ieri mattina hanno tagliato il prato del parchetto che attraverso per andare in ufficio. Mentre camminavo mi sono riempita i polmoni del sublime profumo dell’erba appena tagliata ed era come un’overdose di endorfina ed avrei potuto comunicare colle formichine emettendo ferormoni a manetta.
Era tutto decisamente perfetto: il sole tiepido, la brezza fresca, il prato di un verde intenso...
March 2010
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S come: Saggio è colui che Sogna
R come ricominciare rovinosamente.
La chicca della giornata
“Io non posso trovare sonno al pensiero che tu dormi il tuo sogno del giusto pur essendo - come tutti - assolutamente - completamente colpevole (se solo tu venissi tribunale invisibile). Tu sei colpevole e non lo confessi neanche a te stesso. Ma la notte la morte è impossibile, sappilo e trema, oppure sappilo e godi. Contemporaneamente: torno in centro, lascio nel parco il ricordo del mio...
- Hurt -
I hurt myself today To see if I still feel I focus on the pain The only thing that’s real The needle tears a hold The old familiar sting Try to kill it all away But I remember everything
disclaimer: cantata dal signor J. Cash
L'eccellenza
L’essere umano è geneticamente portato a scegliere e cogliere il frutto migliore: il più colorato, il più grosso, il più saporito, il più nutriente.
Se chiudessimo gli occhi ed ascoltassimo soltanto il nostro atavico istinto dove ci porterebbe il frutto più profumato? Dove mi porterebbe il gusto più delizioso?
E sarebbe come assaporare le ciligie ascoltando Chopin, sentendo il succo...
Brano vecchio, ma attuale
Quando cadi e ti sbucci un ginocchio la prima cosa che avverti è un leggero fastidio, poi se squadri meglio la gamba senti il dolore e subito dopo ti accorgi di non sentire più nulla. Il dolore si anabolizza, si autoproduce in eterno, come un disco rotto che continua a girare. Allo stesso tempo il dolore è l’anestetico più forte che esista.
Il dolore ti toglie la fame, la sete, la voglia,...
Vita da stronzi
A volte incontri delle donne stronze, come le farmaciste che non ti danno la pillola senza ricetta. Fanno il loro mestiere, ma cazzo, quanto sono stronze quando ci si mettono.
A volte incontri degli uomini stronzi, in generale. Fanno, anch’essi, il loro mestiere: gli stronzi, per l’appunto.
Ma quando incontri un farmacista che ti vende la pillola senza ricetta(*) - e girando tutta...
Brutti scherzi
Or bene, dopo una minuziosa pulizia sotto la doccia, che ha incluso uno sfregamento violento da esci da questo corpo, mi abbandono sulla bilancia: 54.3
Che gioia. Domenica scorsa ero a 56 ed in una settimana ho perso due chili, corro a prendere la macchina fotografica per immortalare i piedini che incorniciano il piccolo schermo della felicità: 54.3. Mi ripeso: 55.3
Scendo, basita e scornata,...
Forse dovrei ricominciare a mangiare
Il vento freddo è confortevole.
L’ufficio è confortevole.
E le luci sono correttamente schermate e la posizione dello schermo è regolabile.
Il vento freddo è la mia consolazione e se potessi ci camminerei dentro, con un turbine di capelli, per tutta la vita.
Ma sogno anche che il sole mi baci le gambe, carezzovole e fuggevole come sul lungo mare.
Un passo dopo l’altro, in equilibrio instabile, tiremm innanz!
Statisticamente parlando: forse sarebbe giusto che io la smettessi di intestardirmi col genere umano, in particolare cogli uomini. Forse dovrei semplicemente continuare a bere birra e leggere per il resto della mia vita, senza mai distrarmi da queste superbe attività. Forse dovrei proprio smetterla di darmi e ricevere, perchè é una delle cose più stancanti e stressanti che io abbia mai vissuto.
...
February 2010
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L'onnipotenza è triste
La notte è limpida, l’aria leggera e posso distinguere chiaramente il contorno del mondo: come se fosse un immenso fumetto edulcorato e luccicante.
Eppure io mi sento vuota. Come se fossi stata rasa al suolo. Come se una bomba atomica mi avesse spazzato via anima e corpo.
Così, la mia unica voglia è sdraiarmi in mezzo alla strada, sull’asfaldo umido e irregolare, avvertire tutte le...
Le figurine
Da piccoli si collezionano figurine. Da piccola amavo scorrere velocemente le figurine, sentirle sciovolare veloci sotto il pollice sinistro, mentre passavo in rassegna i miei averi, scrutando di soppiatto il compagno da fregare. Aladin. Il re leone. Il rumore della bustina strappata e quel profumo inebriante di colla e carta. Le figurine panini: l’orgoglio di un’infanzia passata nel...
Q come quasi questo o quasi quello
P come parole e pietre. P come promesse e paure.
P come pace.
O come oligarchia onirica
N come nuotarti dentro
Seguo i mutamenti del cielo.
Li seguo tutti e mi ci perdo ogni volta.
E’ sempre lo stesso cielo?
Perchè, Mr Stevens, perchè, perchè, perchè dovete sempre fingere?
Quel che resta del giorno, Kazuo Ishiguro
Io non credo.
E a volte non riuscire a credere a qualcosa mi fa sentire morta. Non nel senso disperato e fisicamente sofferente del termine, ma come una foglia secca d’ottobre. Quelle che quando le calpesti scricchiolano. E non hanno più nulla da dire.
bang bang
passo le notti nero e cristallo a sceglier le carte che giocherei a maledire certe domande che forse era meglio non farsi mai
afterhours - voglio una pelle splendida
January 2010
7 posts
gennaio 7#
M come la metastasi del mentre
gennaio 6#
L come lame liturgiche
gennaio 5#
I come ieratiche istantanee